Le PAGELLE di Virtus Francavilla-Unicusano Fondi 0-0

Paolo BAIOCCO 6+ – Nulla da recriminare al portiere rossoblù, anzi, limita quanto può le avanzate di Nzola e s’improvvisa perfino nella figura di un “libero” vecchio stampo. L’ultimo ad arrendersi.

Gianluca GALASSO 5,5 – Difficoltà continua a garantire la spinta lungo la fascia. Sia per imprecisione dei compagni che per letture sbagliate dei tempi di gioco, la prestazione del capitano dei pontini non è proprio la migliore del suo percorso stagionale.

Andrea SIGNORINI 6,5 – Arpiona Abate e non gli fa vedere un pallone. Fa valere il fisico, quando serve garantisce anche un grande contributo in fase offensiva. Resiste anche a un brutto colpo rimediato nel primo tempo.

Francesco BERTOLO 7 – Ha il compito di limitare le avanzate del temuto e insidioso centravanti Nzola. E lui lo fa, egregiamente. La sua prestazione è da applausi. Scelta azzeccata.

Tommaso SQUILLACE 5 – Male sia in avanti che dietro, si perde Nzola nell’occasione che può portare all’1-0 della Virtus ed è sempre assente in attacco. Quando si propone, non viene servito: tanto sfortunato quanto inconcludente, così come – del resto – tutta la squadra.

dal 42’ s.t. Santo D’ANGELO s.v. – Il suo ingresso in campo è comprensibile per pochi: se Squillace aveva deluso, non poteva essere sostituito prima? Ma soprattutto, perché proprio il centrocampista al suo posto quando in panchina Pochesci disponeva di altri terzini sinistri?

Raffaele DE MARTINO 5,5 – In fase d’interdizione non garantisce un grande contributo, anzi, inscena inutili battibecchi con gli avversari piuttosto che pensare a risparmiare il fiato per correre. In costante apnea, non è la sua miglior partita. Così come non è stata la sua miglior stagione.

Ivan VARONE 7,5 – Applausi scroscianti. Non sbaglia neanche un passaggio, vince ogni contrasto, domina il centrocampo dal punto di vista fisico ed è sempre presente in fase offensiva, con i suoi continui e pericolosi inserimenti nell’area di rigore avversaria. Sfiora anche il gol della gloria allo scadere, pochi minuti dopo si ritrova a interrogarsi sulla sconfitta. Ma è tutt’altro che colpa sua.

Filippo TISCIONE 6,5 – Galvanizzato dalla doppietta rimediata al Catanzaro, cerca di farsi valere anche al ‘Giovanni Paolo II’. La fortuna non è dalla sua parte (e i compagni neanche) ma quando prende palla la difesa avversaria vacilla sempre.

Luca GIANNONE 4,5 – Doveva essere la partita della consacrazione per lui, ma tutto si trasforma in una disfatta. Mai nel ritmo del gioco, spreca potenziali palle-gol e perde una buona dose di palloni. Quando ha deluso, abbiamo sempre detto “sarà per la prossima partita”. Coraggio Luca, sarà per la prossima stagione.

dal 16’ s.t. Giuseppe GAMBINO 5,5 – Entra in campo e dopo pochi minuti viene già ammonito, per un evitabile cartellino giallo a causa di una presunta gomitata rifilata all’avversario. Pochesci si è affidato a lui per dare una svolta alla gara, così non è stato.

Elio CALDERINI 5,5 – Isolato a sinistra, quando riceve palla tiene la testa bassa a guardare il pallone e non si accorge che, spesso e volentieri, alcuni compagni accanto a lui sono completamente liberi. Ha colpi da fenomeno, ma non è mai continuo. Discorso che non si lega soltanto alla singola partita…

Diego ALBADORO 5 – Ha disputato una stagione fantastica, che in quanto tale non merita di concludersi con questa prova scialba e incolore: gli avversari non lo cercano, lui non fa nulla per farsi centrare. È un leit-motiv infinito, dal primo all’ultimo minuto. Un grande peccato.

All. Sandro POCHESCI 5,5 – La fortuna volta le spalle a questa squadra ma, come dice il tecnico, nulla accade per caso: a un anno esatto dalla storica vittoria della Coppa Italia con Mariani, la squadra di Pochesci esce dai playoff. L’allenatore rossoblù azzecca la mossa Bertolo, ma sbaglia clamorosamente la scelta di giocarsi la carta Giannone. Ha il coraggio di virare sul 4-2-4, ma è ormai troppo tardi: questa squadra poteva e doveva tirar fuori gli attributi. In un match storico per questa città. Così, invece, non è stato. E la trasferta pugliese si tramuta in disfatta.

VIRTUS FRANCAVILLA: Albertazzi 6,5; De Toma 6,5, Idda 6+, Abruzzese 6,5; Albertini 6 (dal 32’ p.t. Pino 5,5), Alessandro 6+ (dal 18’ s.t. Biason 6+), Galdean 6,5, Prezioso 6+, Pastore 7 (dal 43’ s.t. Vetrugno s.v.); Nzola 6+, Abate 5,5. All. Calabro 7,5.

ARBITRO MAGGIONI 5: alcune scelte lasciano davvero perplessi. Il metro di giudizio è tutt’altro che omogeneo, anche all’interno della disparità stessa: a volte il direttore di gara sembra patteggiare prevalentemente per il Fondi, a tratti sembra quasi che esista solo la Virtus Francavilla per lui. Incontro che poteva essere gestito in miglior modo, nonostante il clima teso e la molteplicità dei contrasti.

ASSISTENTI: Abagnara 5,5 – Della Vecchia 6.

Andrea Pontone

Twitter: @_AndreaPontone

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