Alex Milone a Sportpontino.com: “Unicusano Fondi, nulla è ancora perduto. Ecco cos’è mancato…”

L’Unicusano Fondi a caccia dei playoff: la squadra di Sandro Pochesci, reduce dal tonfo contro la Virtus Francavilla, ospiterà il Catanzaro al ‘Purificato’ per la 38^ giornata del Girone C di Lega Pro. Con l’obiettivo di tornare subito alla vittoria e sperare in un passo falso delle dirette avversarie, per portarsi nella parte sinistra della classifica e continuare il proprio percorso stagionale.

In occasione del big match di domenica, è intervenuto ai microfoni di Sportpontino.com il grande appassionato dei rossoblù Alex Milone, fondatore di MondoSportivo.it e commentatore di Sportitalia e Premium Sport. Queste le sue parole…

[Intervista di Andrea Pontone]

Alex, qual è il tuo giudizio generale sulla stagione dell’Unicusano Fondi?

È un’annata strana per certi versi. Sicuramente i rossoblù potevano fare qualcosina in più: l’obiettivo minimo, ovvero i playoff, sembravano addirittura qualcosa di fin troppo facile da raggiungere nel girone d’andata. In quello di ritorno è mancata la mentalità da squadra di categoria superiore, e il rischio è quello di chiudere la stagione in modo tutt’altro che soddisfacente.

Quanto pesa la sconfitta di Francavilla per il percorso stagionale dei pontini?

Il tonfo esterno contro la Virtus ha la sua importanza, ma non è l’unico neo di questa seconda parte di campionato in cui si son persi troppi punti per strada. Il Fondi ha alternato buone prestazioni a partite in cui è sembrato non essere sceso in campo: a questa squadra è mancata continuità.

In vista della prossima (ed ultima) gara contro il Catanzaro, c’è ancora la speranza di arrivare in zona playoff?

Nulla è perduto, tutto può accadere. Occorrerà vincere, non fallire l’ultimo appuntamento contro una squadra che spera di evitare la zona playout. Non facile, ma è importante chiudere la stagione regolare nel migliore dei modi.

Aldilà di come andrà a finire questa stagione, ti aspetti grandi investimenti in estate?

Sinceramente: non so. Non ho ancora ben capito le reali ambizioni di questa dirigenza che, seppur intenzionata a investire, è palese che abbia rotto con la storica tifoseria, e attualmente non c’è modo di ricucire. Una squadra senza tifosi è una squadra che viaggia alla metà della velocità. In estate, qualcosa si farà, e proprio dal mercato estivo che si capirà qualcosa in più in vista della prossima stagione

A gennaio sono arrivati Marino, Sernicola, Giannone e Gambino: com’è stato a tuo avviso il loro impatto in maglia rossoblù?

Sernicola non si è visto molto, non ha impressionato particolarmente nelle prime volte che è sceso in campo. E’ comunque un talento di qualità. Marino ha portato tanta esperienza, diventando titolare inamovibile grazie a una crescita continua. Gambino poteva fare qualcosina in più; tre gol, ok, ma ci si aspettava un rendimento diverso nelle circostanze (non molte) in cui si è visto in campo. Giannone, assolutamente un grande innesto. Ha un mancino come pochi, nella categoria.

Qual è il giocatore che ti ha impressionato più di tutti nel corso di questa stagione?

Senz’ombra di dubbio, Elio Calderini. Anche per lui alti e bassi, ok, ma si è rivelato l’uomo in più di questa squadra.

Si potrà sognare in grande l’anno prossimo?

Tutto dipenderà dal mercato. Da lì, come detto, si capiranno le strategie del club. Salire di categoria non è impossibile: c’è bisogno di crederci, a partire da una dirigenza che comunque, a quanto vedo, è disposta ad investire.

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