Le PAGELLE di Virtus Francavilla-Unicusano Fondi 3-1

Jacopo COLETTA 5,5 – Baiocco in panca, tocca a lui: è richiamato a rimpiazzare uno dei migliori portieri del campionato. E non lo fa proprio nel migliore dei modi: attento nelle uscite ma non compie miracoli, anzi, poteva fare sicuramente meglio in occasione dell’1-0 pugliese. Beffato dal vento.

Andrea SIGNORINI 6,5 – Dietro non traballa: nella difesa a tre ha le spalle ben coperte e può permettersi anche qualche rischio a cui è solitamente abituato. Dona un grande contributo anche in fase offensiva, sfiorando in più riprese il gol personale. Prova incoraggiante la sua.

Daniele MARINO 6 – Ogni tanto nel centrocampo fondano si apre qualche voragine che lui si affanna a tappare. Non gli riesce tutto, ma resta una garanzia.

Francesco BERTOLO 5,5 – È dal suo lato che gli avversari trovano in più riprese delle vere e proprie praterie per cui andare avanti palla al piede. Argina quanto può, ma non è in condizione e si vede: distratto in alcune fasi di gioco, a tratti in ritardo. Per giunta si divora un potenziale 2-1 che avrebbe fatto gola alla squadra.

dal 32’ s.t. Tiziano MUCCIANTE s.v. – Guarda un po’ chi si vede: Pochesci gli concede (finalmente) una chance, ma ha (“avrebbe”) bisogno di più minuti.

Gianluca GALASSO 5 – Spinta sulla fascia mai costante e poco convinta, fase d’impostazione spesso troppo leziosa e imprecisa. Alessandro lo disorienta in più occasioni. Deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite stagionali.

Raffaele DE MARTINO 5,5 – Chiamato a gestire l’ordine nel convulso e spigoloso duello a centrocampo, sfrutta la sua esperienza ma in generale è poco lucido. Rimedia un giallo ingenuo a fine primo tempo: da quel momento in poi, gioca con il freno a mano tirato.

Santo D’ANGELO 5,5 – L’interdizione non è male, ma deve migliorare la qualità delle giocate: non fornisce alcun pallone giocabile agli interpreti del reparto offensivo e non riesce a rivestire il ruolo di fulcro del reparto centrale. Da rivedere.

Tommaso SQUILLACE 5 – Arriva spesso sul fondo ma raramente è preciso. È importante per un giocatore essere lì dove deve essere, e lui c’è (quasi) sempre, ma serve anche quella lucidità e forza psicologica che possano permettere di superare gli ostacoli. Troppo meccanico: male il suo rientro dalla squalifica.

Luca GIANNONE 6,5 – Il migliore per distacco dell’undici titolare. Dopo un primo tempo in chiaroscuro si rianima nel finale, quando i tentativi di rimonta passano spesso e volentieri dai suoi piedi ma si schiantano contro il muro biancazzurro. Ma è l’ultimo ad arrendersi, sembrando anche molto più in palla del resto della squadra.

Elio CALDERINI 6 – Fa il suo dovere senza acuti: non riesce ad incidere in fase offensiva ma quando prende palla gli avversari lo temono. Lascia a desiderare l’episodio del 20’ quando viene steso (?) in area da Abruzzese. Richiamato in panca ad inizio secondo tempo.

dal 20’ s.t. Filippo TISCIONE 6+ – A neanche cinque minuti dal suo ingresso in campo si becca subito un cartellino giallo dovuto a un’irruenta entrata da dietro. Aldilà di ciò, la sua verve e personalità si fanno sentire eccome in avanti: il suo ingresso in campo vale il salto di qualità per il reparto offensivo rossoblù.

Giuseppe GAMBINO 5,5 – Arrugginito. Ci prova nei primi minuti della ripresa ma per tutto il primo tempo è estraneo al gioco di Pochesci. Non è in forma smagliante, ma contro di lui si accanisce anche la sfortuna: il suo colpo di testa in area al 56’ si stampa sulla traversa.

dal 15’ s.t. Diego ALBADORO 7 – Attualmente di gran lunga superiore a Gambino, non solo a livello di condizione fisica ma anche sul piano mentale: entra in campo e si rende subito pericoloso con i suoi movimenti tra le linee. Per la seconda volta consecutiva dopo il Foggia, trasforma un calcio di rigore pesantissimo nel momento più delicato della gara. Peccato che il suo gol (l’undicesimo in stagione) non riesca ad evitare la sconfitta.

All. Sandro POCHESCI 5,5 – Rivoluziona l’assetto tattico dei suoi e non ottiene i risultati auspicati: squadra molle, a lunghi tratti senz’anima. Manca un punto di riferimento a centrocampo che dialoghi con il tridente d’attacco, deludono anche gli esterni. I cambi a gara in corso si rivelano azzeccatissimi, ma le scelte attuate dall’inizio lasciano discutere. Fatto sta che il risultato finale, nonostante sia troppo severo per quanto si è visto sul terreno di gioco, complica notevolmente i piani stagionali dell’Unicusano…

Arbitro: NICOLETTI 5,5 – Lascia correre quasi sempre, anche in occasione del fallo di Abruzzese su Calderini (poteva starci il rigore). Giusto assegnare il penalty per il fallo di De Toma su Signorini.

Assistenti: DE PALMA 6 – PIZZI 5,5

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