Le PAGELLE di Unicusano Fondi-Foggia 2-2

Paolo BAIOCCO 6 – Fa quel che può tra i pali con un buon intervento in tuffo che dice di no a Gerbo, anche se non bastano le sue parate per evitare i due gol del Foggia (nei quali non ha colpa). Al 59’ Mazzeo lo salta con troppa facilità nell’uno contro uno, ma per sua fortuna il centravanti sbaglia a porta vuota. Graziato.

Gianluca GALASSO 5,5 – Tanta fatica nel contenere Maza, in avanti lo si vede pochissimo. Il gol dell’1-0 foggiano nasce da un suo errore di posizionamento. Il capitano stavolta non è impeccabile.

Andrea SIGNORINI 6+ – Sostanzioso il suo impegno in marcatura nell’area di rigore, rischia anche di segnare con un tiro fulmineo dai 25 metri che accarezza il palo. Passo in avanti.

Daniele MARINO 6 – Di testa insuperabile, nel primo tempo copre anche là dove Tommaselli non arriva. Peccato per qualche disimpegno errato. Sull’1-0 chiude in diagonale salvando a pochi centimetri dalla linea.

Fabio TOMMASELLI 5 – Chiricò fa il martello, lui recita il ruolo dell’incudine. La brutta copia del giocatore autoritario e roccioso ammirato per tutto l’arco della stagione. Unica consolazione: dura solo 45 minuti. Ha tempo per rifarsi.

dal 1’ s.t. Alessio POMPEI 6 – Sicuramente meglio del compagno di squadra che va a rimpiazzare nella ripresa. Controlla senza patemi le avanzate di Chiricò e Loiacono. Sugli scudi.

Raffaele DE MARTINO 5,5 – Combattivo, nei contrasti non si tira mai indietro, ma commette anche tanti errori. Non riesce a ribaltare l’azione, l’esperienza non gli basta. Per una volta è lui l’anello debole del centrocampo.

Santo D’ANGELO 6 – Parte bene e intercetta molti palloni. Prova incoraggiante, la personalità non manca.

dal 1’ s.t. Diego ALBADORO 6,5 – Pochesci si gioca la carta della seconda punta e lo fa entrare a gara ancora abbondantemente da decidere, come a volergli dare il compito di togliere le castagne dal fuoco. Detto, fatto: glaciale dal dischetto, trasforma il calcio di rigore e firma il decisivo 2-2. Determinante.

Ivan VARONE 6+ – Tra i migliori del primo tempo, uno dei peggiori nella ripresa: dato certamente singolare viste le logiche della partita. La gara è poco propizia alle sue caratteristiche offensive e ciò lo costringe ad abbassare notevolmente la propria base di gioco.

Luca GIANNONE 5,5 – Si fionda negli spazi con velocità ed astuzia. Non riesce a fare la differenza in avanti (e la fortuna non è di certo dalla sua parte) ma è apprezzabile il suo spirito volenteroso. Quando il suo rendimento è in vena di decollare viene richiamato in panca.

dal 10’ s.t. Filippo TISCIONE 5 – Brutto impatto alla gara, non entra mai nel vivo del gioco. Sbaglia anche le cose più banali, tra cui un controllo facile in area di rigore su cross di Calderini. Incappa in una giornata ‘no’.

Elio CALDERINI 6,5 – Sfiora in più riprese la rete personale: tenta costantemente la conclusione ed ogni volta che si trova davanti Loiacono lo costringe a un irrisorio “uno contro uno” dal quale esce sempre vincitore. L’assist per Gambino è un cioccolatino da scartare.

Giuseppe GAMBINO 6 – Parte malissimo, sbagliando l’impossibile da solo davanti a Guarna a pochi minuti dal fischio d’inizio. Cresce con il passare del tempo fino al gol che accorcia le distanze e dà il via alla rimonta fondana.

All. Sandro POCHESCI 6+ – Il suo diktat è chiaro sin da subito: rintanarsi nella propria metà campo per cercare di far male agli avversari con i tagli in profondità. I giocatori recepiscono e chiudono gli spazi al Foggia, che approfitta però di due errori difensivi per portarsi sul doppio vantaggio. Rischia di tramutarsi in disfatta, ma questa squadra non si arrende mai e il tandem di gol firmati Gambino-Albadoro gli regala il pareggio con il quale festeggia le 500 panchine in carriera.

FOGGIA: Guarna 6; Loiacono 5, Martinelli 5,5, Coletti 6,5, Rubin 6,5; Gerbo 6,5, Agnelli 6+ (dal 43’ s.t. Sicurella s.v.), Vacca 6; Chiricò 7 (dal 22’ s.t. Sarno 5,5), Mazzeo 6,5, Maza 7,5 (dal 34’ s.t. Pompilio s.v).

ARBITRO: CAMPLONE 6 – Esagera ammonendo Tommaselli, poi è bravo a non perdere il controllo dei cartellini. Tende a fischiare ogni minimo contatto lasciando poco spazio alla continuità del gioco. Il Foggia protesta per il rigore del 2-2, ma non ne ha motivo. In generale ne esce bene il fischietto di Pescara.

ASSISTENTI: Nocenti 6 – Lenarduzzi 6,5.

Andrea Pontone

Twitter: @_AndreaPontone

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