Comunicato Stampa Vigor Cisterna

La Vigor Cisterna intende prendere una posizione chiara in merito agli avvenimenti sportivi ed extra che l’hanno vista protagonista, e spesso vittima, nelle ultime settimane con l’intento di tutelare la propria immagine societaria costruita con fatica e sacrificio in questi anni. Per comprendere cosa sta accadendo intorno alla nostra realtà bisogna cominciare dal termine dell’ultima gara casalinga di sabato scorso con la Forte Colleferro. La terna arbitrale, in seguito al triplice fischio, si è rifiutata di effettuare il consueto terzo tempo a centrocampo barricandosi negli spogliatoi senza alcuna spiegazione. Le due squadre, annichilite, decidono di comune accordo di procedere al saluto in maniera autonoma. Si è giocata una gara esaltante, ricca di agonismo, nessun litigio, nessuna esasperazione. Terminare con 9 espulsioni totali ci pare davvero esagerato: dirigenti e allenatori allontanati per aver domandato il motivo di falli fischiati, giocatori ammoniti ed espulsi solamente per nascondere i danni che nel frattempo si stavano materializzando con la propria direzione. Un tiro libero assegnatoci e poi negato, confusione generale nei falli e dulcis in fondo tempo di gioco che passa da effettivo a solare, nessuno conoscerà mai il motivo di tale scelta. Ma limitandoci a raccontare quanto accaduto, è quantomeno particolare il fatto che un designatore arbitrale si affaccia dalle tribune per comunicare con la cronometrista interrompendo il gioco per diversi minuti. Non è la terna designata l’unica alla quale far riferimento? Tuttavia il tabellone elettronico è stato spento ed il tempo comincia a fare riferimento all’orologio di qualcuno dei presenti, chi in particolare resta un mistero visto che nessuna comunicazione giunge alle due panchine. Impossibile domandare agli arbitri il tempo restante senza essere redarguiti ed ammoniti, impossibile giocare. Dai nostri video riteniamo di aver giocato un secondo tempo di almeno cinque minuti effettivi più corto della norma. Se la massima espressione della sportività viene meno a causa proprio di coloro che dovrebbero esaltarne la forma, non possiamo restare in silenzio. Lo facciamo così, abbassando i toni e auspicando una maggiore collaborazione dalla classe arbitrale. Con la partita di sabato si è chiuso un cerchio aperto dall’inizio della stagione. Lungi da noi passare per vittima sacrificale, i nostri allenatori insegnano ai bambini della scuola calcio che il direttore di gara può prendere decisioni sbagliate commettendo un errore tanto quanto un giocatore e mai bisogna metterne in dubbio l’operato. Il problema sorge proprio per questa circostanza. Ci riteniamo una società modello per comportamento dentro e fuori dal rettangolo di gioco, gli arbitri vengono trattati con rispetto dal loro arrivo al campo fino ai saluti di congedo. Allora ci domandiamo perché mai l’atteggiamento dei direttori di gara nei nostri confronti sia sempre ai limiti dell’arroganza e della strafottenza, condito spesso da minacce o intimidazioni? Atteggiamenti poco consoni, errori tecnici e continue prese in giro. Due settimane fa a Rocca di Papa l’inizio era previsto per le 15 ma il campo è stato era impraticabile con gli arbitri che hanno assicurato alle squadre il sicuro rinvio già dalle 14:30. I nostri ragazzi erano con le borse caricate nelle macchine per ripartire ma un cambio di decisione improvviso da parte della terna ci ha fatto disputare un match che ritenere falsato, per le modalità di sviluppo, è un eufemismo. Si è giocato così su un sintetico semi-allagato con il fischio di inizio arrivato dopo le 16. Ecco, ci si renda conto che abbiamo preso in considerazione solamente le ultime due gare giocate in un’intera stagione che di decisioni arbitrali fantasiose ne ha avute spesso, l’ultima con strascichi evitabili da parte di chi ha prodotto un referto e da chi ha imposto certe squalifiche. Tre giornate di squalifica ad un allenatore come Tonino Angeletti che da più di 20 anni gira per i campi della regione si descrivono da sole. Una rosa decimata a causa di uno scellerato operato arbitrale ci impongono di fare serie riflessioni. Sabato c’è la trasferta contro la capolista Virtus Aniene: una gara stimolante in una situazione normale, un probabile suicidio nella nostra condizione attuale. La Vigor Cisterna sta seriamente valutando la possibilità di giocare la gara con la propria Juniorer per dare un segnale, per sensibilizzare tutte le parti a fare meglio e dare di più. Un gesto che darebbe continuità al nostro ricorso fatto in relazione all’ultima partita giocata. Il responso dipende dai referti arbitrali, la speranza è che a qualcuno sia rimasto un barlume di buon senso. Buon futsal a tutti.

 

Ufficio Stampa

 

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