I RAGAZZI AL BIVIO SCELGONO DI GUARDARE SU. UN FORMIA EPICO BATTE L’APRILIA

FORMIA (4-4-2): De Bonis; Carginale, Castiglione, Baleotto, Vitale (29’ p.t. Leccese); Carfora, Volpe, Centra (10’ s.t. Di Florio), Avallone; Zaccaro, Sellitti (28’ s.t. Coppola). A disp.: Daminao, Senzio, Pernice, Cavezza. All.: Rosolino

APRILIA (4-3-3): Caruso; Bencivenga, Mancini, Sossai, Tshimanga (43’ s.t. Benvenuti); Fortunato, Cioè, Zeccolella (35’ s.t. Monteforte); Casimirri, Bussi, Scibilia. A disp.: Ceraldi, Ranucci, Tassinari, Lupi, Incitti. All.: Venturi

Arbitro: Cumbo di Agrigento

Marcatori: 16’ p.t. Zaccaro (F), 25’ p.t. Casimirri (A), 26’ s.t. Mancini (A), 34’ s.t. Zaccaro (F) su rigore, 39’ s.t. Di Florio (F)

Note: Spettatori: 150 circa.

Espulsi: 43’ s.t. Mancini (A) per doppia ammonizione. Ammoniti: Carfora, Carginale, Leccese; Cioè, Mancini, Bussi. Angoli: 1 – 7; Recuperi: 4’ p.t.; 5’ s.t.

Lo avevamo detto all’inizio di questa settimana che portava al match con l’Aprilia. Questa gara per i biancazzurri rappresentava un bivio, stava a loro scegliere quale strada intraprendere, se guardare giu o su. La sconfitta del Colleferro, seconda della classe, ha avvalorato ancor di più l’analisi fatta ad inizio settimana e quella di oggi è così diventata una gara importante. Se l’Aprilia avesse vinto sarebbe balzata al secondo posto scavalcando tutti, questo può far capire abbastanza quanto la squadra di Venturi abbia dato in campo. Il Formia vincendo, si sarebbe portato a meno 8 dal Collefero, ed a meno 6 da quella classifica fatta in proiezione delle ultime 4 giornate, proprio dall’Aprilia.

Pronti via e il Formia non disputa una delle sue migliori partenze, delle gare viste in casa. La squadra appare pesante e stanca, ed è l’Aprilia a fare la partita. Tuttavia azioni di nota non ce ne sono nei primi 10 minuti e bisogna aspettare il minuto 16, quando su un perfetto travrsone di Luca Centra, il bomber Zaccarro svetta di testa disgnando una magica parabola ad effetto che va ad insaccarsi sotto il sette. 1 a 0 Formia e i ragazzi di Rosolino cominciano a macinare.

Tuttavia come accade troppo di frequente, la gioia del vantaggio dura appena 10 minuti, perchè al minuto 25 Casimirri pareggia i conti. L’attaccante dell’Aprilia lanciato a rete anticipa De Bonis e Vitale che si scontrano e la palla va in gol. Vitale si infortuna e lascia il posto a Leccese.

Si va negli spogliatoi sul 1 a 1.

Inizia la ripresa, il Formia alza i ritmi ma sarà l’Aprilia a passare in vantaggio. Su un calcio d’angolo, procurato da un errore in disimpegno di Carfora, il cross finisce sulla testa di Mancini che al 26esimo sigla il sorprasso, 1 a 2 e rondinelle virtualmente al secondo posto.

Il Formia ha una reazione che non ti aspetti. Rosolino tenta il tutto per tutto e mette dentro due attaccanti, Coppola e l’uomo della Provvidenza: Stefano Di Florio. I biancazzurri iniziano un forcing importante, la sensazione è che mentre l’Aprilia stia calando atleticamente, i biancazzurri stiano uscendo fuori. Ma sarà Baleotto a tenere a galla tutti, quando su un contropoede degli ospiti, il tiro di Bussi a cui risponde alla grande De Bonis finisce sui piedi di Scibilia che tira a botta sicura. Baleotto in scivolata disperata, “para” sulla linea.

Cambio di fronte e Zaccaro se ne va. Al 29esimo del viene atterato in area. E’ rigore. Il bomber va sul dischetto e non sbaglia, 2 a 2 e 12esimo gol in campionato per lui. Il Formia ora ci crede e attacca a testa bassa, all’Aprilia cominiciano a cedere i nervi. E quando un cross di Avallone dalla destra, taglia tutta l’area avversaria per finire verso Stefano Di Florio, il Bomber della Provvidenza non ci spensa due volte a battere al volo. Palla in rete ed è 3 a 2.  L’Aprilia finirà in 10 per l’espulsione di Mancini, e dopo 5 minuti di recupero può iniziare la festa negli spogliatoi. Presidente, dirigenti, allenatori e calciatori urlano la loro gioia. Tutti insieme si è deciso di alzare la testa, e per il momento è giusto guardare in su.

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